Questi due laser agiscono con un meccanismo termico limitato ai vasi dermici superficiali. Essi costituiscono un trattamento di scelta delle eritrocouperose del volto e di diverse teleangectasie (angiomi stellari, angiomi rubino). Tuttavia la modestia delle sequele post-trattamento, oltre all’assenza di dolore durante le sedute, ne fanno una tecnica molto interessante per questi inestetismi.
La eritrocouperose del volto è un’indicazione di scelta per il laser KTP sia per la couperose a vasi sottili della donna sia per la couperose a vasi di maggior calibro dell’uomo; spesso sono sufficienti poche sedute (2-3) distanziate da 6-8 settimane al di fuori dei periodi di esposizione solare. Gli angiomi rubino scompaiono in una singola seduta senza lasciare alcuna cicatrice.
Per i laghi venosi delle labbra si preferisce utilizzare il laser Nd-YAG e la loro risoluzione si ottine in una singola seduta. Alla fine del trattamento compare un arrossamento (eritema) più o meno marcato nelle zone trattate la cui durata varia da 12 a 24 ore. Un gonfiore associato (edema) è frequente quando si trattano zone a pelle sottile es. zone palpebrali o dopo una seduta impegnativa.
Dopo il trattamento è bene associare nebulizzazioni fresche (acqua termale, acqua spray all’aloe vera) e applicare una crema idratante. La refrigerazione durante il trattamento è una condizione fondamentale. Non bisogna trattare una pelle abbronzata o un soggetto che si deve esporre al sole nelle settimane successive al trattamento e occorre utilizzare una foto protezione adatta.

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