Le verruche sono formazioni intraepiteliali determinate dal Papilloma hominis.
Le dimensioni e le sedi di localizzazione sono variabili, ma quelle più comunemente interessate sono la superficie palmare e plantare. Non vi sono distinsioni di sesso in quanto entrambi i sessi ne possono essere colpiti.
Si moltiplicano per autoinoculazione e possono progredire perifericamente alla lesione iniziale o in zone più lontane. Se non vengono interessate terminazioni nervose superficiali, come avviene per le verruche plantari, sono completamente asintomatiche e gli aspetti che inducono il paziente a recarsi dal medico con la cosciente intenzione di asportarla sono sia quello dell’immagine decisamente insolita della lesione, soprattutto quando occupa siti di facile osservazione, o la constatata evoluzione numerica della stessa che raddoppia o triplica in un intervallo di tempo decisamente rapido.
La superficie è generalmente cribrosa, aspetto che contribuisce a dare il termine di “verrucoso” a tutto ciò che al tatto gli rassomiglia. Le dimensioni sono varie e vanno da quelle di una piccola lenticchia a quella di un nocciolo di ciliegia o di un castone d’anello, soprattutto quelle che si sviluppano sulla superficie dorsale delle mani.
Mentre, quindi, le verruche delle mani si sviluppano verso l’esterno perché non hanno impedimenti a crescere, quelle plantari si approfondiscono all’interno della superficie del piede in quanto la postura e la deambulazione non permettono una crescita differente.
La superficie di queste ultime è spesso ricoperta da formazioni tilomatose (callose) che ispessiscono la verruca e spesso sono dovute a malposizioni antalgiche assunte dal paziente per mitigare il dolore dato dalla presenza della verruca.
Se la verruca della mano o comunque delle superfici esposte è generalmente asintomatica, quella plantare è spesso dolorosa e tale fastidio è legato alla crescita sub dermica della verruca fino ad interessare le terminazioni nervose superficiali.
Le verruche piane di cui si è fatto precedentemente cenno sono formazioni lenticolari o di dimensioni ancora più ridotte interessanti i soggetti più giovani e localizzate spesso sulla fronte, sul mento.
Si osservano più facilmente a luce radente, sono appena palpabili, ma facilmente diffusibili nelle zone viciniori.
Le verruche sono ormai facilmente identificabili come tali , almeno quelle più superficiali, anche dagli stessi possessori, qualche difficoltà si riscontra in quella plantari, perché se ricoperte da un tiloma o asintomatiche possono approfondirsi senza dare segno di sé.
I molluschi contagiosi sono formazioni virali causate dall’infezione del “virus del mollusco contagioso”.
Sono formazioni multiple e come ricorda il nome a carattere infettivo.
Interessano prevalentemente i bambini che se li trasmettono tra loro durante il gioco e sono caratterizzate da lesioni di colorito simile alla cute di forma emisferica e delle dimensioni di una piccola lenticchia con una appena visibile ombelicatura centrale.
All’interno presentano un materiale biancastro caseoso ricco di virus .
L’asportazione traumatica ed involontaria con le unghie o con la spremitura confondendole con una formazione follicolitica permette la diffusione del virus nelle zone circostanti ed anche a distanza. Se non sono prontamente diagnosticate si permette di diffonderle con aggravio da parte del medico nell’asportazione, nel piccolo paziente a subirla e con la possibilità di mantenere in situ qualche elemento passato inosservato che riaccende il processo infettivo.
I condilomi acuminati o meglio conosciuti come “crista galli” sono formazioni rilevate sulla cute o sulle mucose promossi dall’infezione con i papovavirus.
Possono presentarsi singoli o riuniti in gruppi con fogge che vanno da un grano di miglio a neoformazioni rilevate cavolfioriformi a superficie cerebriforme e consistenza molliccia.
Trattandosi di patologie di natura venerea, la sede di insorgenza è quella dell’asta,del glande,del solco balano prepuziale nell’uomo, della vulva, delle piccole labbra,della porzio uterina nella donna, del perineo,del zona perisfinteriale, del pube in entrambi i sessi.
I rapporti venerei sono alla base della trasmissione ed i condilomi interessando sedi differenziate in entrambi i sessi, condizionano per le differenti conformazioni anatomiche l’esito della terapia asportativa.

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